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L' Associazione AI WA KAN Aikido RYU A.S.D.

Aldo Gonzato  – Il Direttore Tecnico

Il M° Aldo Gonzato, Shihan (Maestro Anziano), apprezzato e stimato sia in Europa che in Giappone, inizia la pratica dell’Aikido assieme al M° Giampietro Savegnago, Shihan, con il quale negli anni ’80 condivide il progetto dell’A.I.A. Associazione Italiana Aikido (ora A.I.A.K.R. – Associazione Italiana Aikido Kobayashi Ryu) come socio fondatore.

Nel 1977 conosce il Maestro Hirokazu Kobayashi, allievo diretto di O’Sensei Morihei Ueshiba, che lo ospita più volte in Giappone permettendogli così di partecipare a numerosi seminari di Aikido, Aiki-jo, Aiki-ken e Zazen (Meditazione Zen).

Divenuto “Sempai” (Allievo Anziano), condivide con il Maestro Kobayashi la pratica dell’Aikido per oltre vent’anni, instaurando con lui un sincero rapporto basato su amicizia e rispetto, che permane tutt’ora con la famiglia Kobayashi anche dopo la scomparsa del compianto Sensei.

Nel Marzo del 1989, ad Osaka in Giappone, gli viene conferito il 5° Dan dal Maestro Kobayashi in persona.

Per volere del Maestro Hirokazu Kobayashi Shihan, che ne suggerisce il nome, fonda nel 1992 la Scuola di Aikido “AI WA KAN AIKIDO RYU”, con l’intento di promulgare gli insegnamenti ricevuti e diffondere la cultura tradizionale giapponese.

Direttore Tecnico e punto di riferimento per la Scuola, oltre a insegnare nel suo dojo di Spagnago, tiene seminari in Italia e all’estero.

Il Maestro Kobayashi Hirokazu: Ispirazione della Nostra Scuola

Il Maestro Hirokazu Kobayashi, Shihan (Maestro Anziano), fu un allievo diretto di Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido, e una figura cardine nella diffusione di questa disciplina in tutto il mondo. Dopo un’infanzia dedicata alle arti marziali come karate, judo e kendo, Kobayashi iniziò il suo cammino nell’Aikido nel 1946 su raccomandazione del suo maestro di karate. Seguì da vicino Morihei Ueshiba, non solo come uke ma anche come compagno nella vita quotidiana del dojo, sviluppando una pratica che univa precisione, potenza e morbidezza.

Un aspetto distintivo del suo insegnamento, ricordato con ammirazione da tutti i suoi allievi, era il profondo rispetto per uke. Kobayashi considerava uke una figura essenziale per creare armonia e favorire la crescita reciproca, rendendo questo rispetto un pilastro della sua filosofia e della sua pratica.

Kobayashi è stato anche uno dei principali innovatori dello stile di Aikido che ha contribuito a diffondere. Ha sviluppato lo studio dei Meguri – movimenti circolari dei polsi e del corpo che favoriscono la scioltezza, migliorano la fluidità delle tecniche e rendono più agevole liberarsi dalle prese e dalle immobilizzazioni. Questo approccio, combinato con un uso magistrale dei principi di Irimi (entrare) e Tenkan (rotazione), ha dato vita a uno stile armonioso ma al tempo stesso potente.

Nel 1964, per volere di O’Sensei, Kobayashi iniziò a tenere seminari in Europa, portando l’Aikido in paesi come Italia, Francia, Germania e Belgio. Non fondò scuole, fedele alla sua visione di un’Aikido senza confini né appartenenze rigide, aperto a tutti e accessibile a chiunque volesse praticarlo. La sua presenza in Europa e la qualità dei suoi insegnamenti ispirarono generazioni di praticanti.

Maestro incomparabile anche nell’uso delle armi tradizionali come il jo (bastone) e il bokken (spada di legno), Kobayashi univa un’incredibile eleganza tecnica a una profonda riflessione filosofica. Era solito dire: “Aikido wa kokoro michi” – l’Aikido è la via del cuore – sintetizzando la sua visione di una disciplina che mira all’armonia interiore ed esteriore.

La sua eredità vive ancora oggi grazie ai suoi allievi, che continuano a tramandare il suo Aikido basato sull’armonia, il rispetto e il miglioramento personale. Kobayashi scomparve nel 1998, lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’Aikido.