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Stai Morbido…

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“Stai rilassato” e “stai morbido”: cosa significano davvero nell’Aikido?

Chi prova una lezione di Aikido si sente dire quasi subito​, e poi per un’infinità di volte:

“Stai rilassato.” “Stai morbido.”

Indicazioni semplici, ma tutt’altro che immediate.

Perché, a pensarci bene, non è così facile decidere di essere rilassati.


Il paradosso del rilassamento

Quando cerchiamo di rilassarci “a comando”, spesso succede il contrario:
il corpo si irrigidisce, il respiro si blocca, aumenta la tensione.

Questo perché il rilassamento non è qualcosa che possiamo imporre.
È piuttosto una condizione che emerge quando smettiamo di aggiungere tensioni inutili.


Rilassato non vuol dire molle

Nell’Aikido non si cerca un corpo passivo o senza struttura.

Essere rilassati significa:

  • evitare tensioni inutili
  • mantenere una presenza attiva
  • essere disponibili al movimento

In altre parole, un corpo morbido ma presente.


“Stai morbido”

“Stai morbido” richiama proprio questa qualità.

Non è solo assenza di tensione, ma capacità di:

  • muoversi con continuità
  • adattarsi
  • non opporsi rigidamente

Un corpo morbido non cede e non blocca:
si adatta e trasforma.


Si può allenare?

Non possiamo decidere di essere rilassati, ma possiamo creare le condizioni perché accada.

Nella pratica dell’Aikido questo avviene attraverso:

  • il respiro, che aiuta a non irrigidirsi
  • il movimento continuo, che evita di bloccare il corpo
  • l’ascolto, invece del controllo
  • una minore intenzione di forzare

La mente… anche quella che viene da fuori

C’è poi un aspetto meno evidente, ma altrettanto importante.

La tensione non nasce solo da ciò che accade sul tatami,
ma anche da ciò che ci portiamo dietro.

Una giornata pesante, una preoccupazione, una discussione,
un pensiero che continua a girare nella testa.

Tutto questo non resta fuori dal corpo.

Si riflette nel modo in cui respiriamo, ci muoviamo, reagiamo.
Spesso arriviamo sul tatami già un po’ rigidi.

In questo senso, “stare morbidi” significa anche riuscire, almeno per il tempo della pratica,
a non restare agganciati a questi pensieri.

Non si tratta di eliminarli, ma di lasciarli sullo sfondo,
senza che entrino nel movimento.

E quando questo accade, il corpo cambia.

Diventa più leggero, più disponibile, più presente.


Una direzione, non un comando

Forse allora “stai rilassato” e “stai morbido” non sono istruzioni da eseguire,
ma direzioni verso cui lavorare.

E come tutte le cose che riguardano il corpo,
non si capiscono davvero a parole… ma attraverso la pratica.


Un invito

Se ti incuriosisce questo modo di lavorare,
puoi venire a provare una lezione.

Non serve esperienza, solo un po’ di curiosità.
Aiki è molto più di un termine giapponese: rappresenta la capacità di fondere due energie, di armonizzare corpo e spirito.